Latte artificiale per neonati: come scegliere il sostituto ideale a quello materno

Il latte materno è la scelta più pratica, sana e soprattutto economica per alimentare il piccolo nei primi sei mesi di vita. È però vero che non sempre è possibile fornire questo nutrimento e che in molti casi è necessario sostituire o integrare con il latte artificiale.

Quando scegliamo il latte artificiale per nostro figlio dobbiamo cercare quello che permetta di crescere sano e forte e che abbia il giusto apporto nutritivo che potrebbe garantire solo il latte materno. Conoscere le proprietà di quest’ultimo ci aiuta a scegliere quello artificiale adatto, ma molte aziende ci supportano dividendo il latte per fasi, accompagnando in questo modo il piccolo nella crescita.

Per aiutarti a scegliere il latte artificiale giusto per tuo figlio abbiamo scelto di presentarti questo alimento in tutti i suoi aspetti.

Latte artificiale: cos’è

Il latte artificiale è un particolare tipo di nutrimento che permette di sostituire il latte materno nelle prime fasi di vita del bambino. Questo è senza dubbio il risultato di produzioni chimiche, in particolare se pensiamo al fatto che vi si devono aggiungere proteine e altri nutrimenti che occorrono per la crescita del piccolo. È però anche il migliore, e unico sostituto per l’alimentazione del piccolo. Non possiamo infatti pensare di dargli del latte di vaccino o di pecora che contiene nutrimenti per lui poco adatti e in molti casi anche dannosi.

Il latte artificiale si presenta in due formulazioni: quella liquido e quella in polvere. Entrambe sterilizzate e sicure per la salute del piccolo, si distinguono soprattutto per il prezzo. Il latte artificiale liquido ha infatti un costo notevolmente maggiore rispetto a quello in polvere che spesso viene scelto proprio per questo motivo, anche se comporta una preparazione più lunga e articolata (ricordiamoci che con il tempo diventeremo pratici).

Proprio come il latte materno, anche il latte artificiale si divide in fasi, per permettere al piccolo di assumere ogni volta il giusto apporto di nutrimenti. Si parte dal latte fase 1, quello che contiene proprietà quanto più simili al latte umano, per poi passare a quello fase 2 che si assume dai sei mesi di vita in su. Molte aziende producono anche il latte fase 0, indicato con piccoli con determinate allergie e problemi intestinali. Importante è sapere che non tutti i tipi di latte hanno le stesse formulazioni e per questo motivo è bene chiedere al pediatra a quale marca affidarci per rispondere alle esigenze del piccolo così come al numero di poppate.

Quando usare il latte artificiale

Abbiamo detto, e ci sentiamo sempre dire, che il latte materno è quello più indicato nella dieta del piccolo. È una cosa più che vera, ma si deve sapere anche che non sempre è possibile. Non è una scelta personale che dipende dal fattore estetico, ma ci sono casi in cui le patologie della madre non rendono possibile allattare il piccolo poiché non si produce abbastanza latte o non abbastanza sano. Non ci si deve sentire sbagliate per questo.

Pensiamo sempre che il latte è prodotto dal corpo grazie agli ormoni e che, se questi hanno una funzionalità diversa, non significa che saremo meno mamme.