Bambini

Sei una mamma ? Troverai tutto ciò che riguarda il mondo dei bambini.

0

Quando i neonati dicono mamma o papà

Quando i neonati dicono mamma o papà

Quando i neonati dicono mamma o papà?

Hai un neonato e ti stai chiedendo quando inizierà a dire le prime parole? Ecco quando i neonati dicono mamma o papà.

Sicuramente il periodo può variare per ogni bambino. I neonati sillabano le parole lentamente e inizialmente sono solo balbettii, ma poi migliorano e diventano delle parole vere e proprie.

Se sei curiosa di sapere quando i bambini dicono le prime parole sei nel posto giusto. Vediamolo insieme.

Quando i neonati dicono mamma o papà: sei curioso, vero?

Nel primo anno i neonati solitamente non parlano e le conversazioni avvengono da parte dei genitori. Ma non per questo non è importante parlare con loro, anzi la stimolazione verbale è fondamentale.  Entro i 18 mesi i bambini solitamente cominciano ad usare dalle 15 alle 30 parole e una volta iniziati i suoni si cominciano le gare. Solitamente da parte dei genitori perché aspettano il momento che il bambino pronunci le parole “mamma” o “papà”.

Solo durante la crescita il bambino impara ad usare correttamente le parole nel giusto contesto.

Ma quale parola dicono per prima?

Ci sono varie teorie a riguardo, solitamente dicono prima “mamma”, ma non è sempre così. Vi sono anche varianti per cui un bambino è portato a trascorrere più tempo con la madre e quindi verrà naturale dire “mamma”. Per il tempo trascorso con lei e come genitore che se ne prende cura nei primi mesi di vita. Si osserva in alcuni studi che i bambini pronunciano prima il nome di chi si prende principalmente cura di loro.

Modi per incoraggiare la parola

Ci sono alcuni modi per incoraggiare i neonati a pronunciare le parole come per esempio l’imitazione, molti genitori pronunciando continuamente “mamma” e “papà” incoraggiano il bambino a ripetere queste due parole che diventano fondamentali. Un altro modo per aiutare il neonato è far capire il contesto adatto ed adeguato nel pronunciare le parole. Facendo in modo da far associare un genitore ad un nome specifico. Ancora, per favorire la comunicazione e lo sviluppo del linguaggio si può leggere, giocare, parlare con i bambini e interagire il più possibile. Certamente ogni bambino è differente ma il tempo massimo delle parole da pronunciare è 15 mesi, altrimenti si consiglia di segnalarlo ad un pediatra.

Come nasce il linguaggio

Quando nasce un bambino non sa parlare ma riesce a comunicare. In che modo? Con guardi, con la postura, con le espressioni facciali. Riesce, infatti, ad esprimere i sentimenti. Sin dai primi giorni bisogna parlare con il bambino e chiacchierare con lui. Dopo due mesi, i bambini ridono, fanno rumori con la gola. Dal quarto mese cominciano a dire “a” ed “3” e dal quinto mese possono iniziare a dire qualche consonante , come ad esempio “ar”. Solo al raggiungimento del sesto mese riescono a ripetere sillabe che terminano con “a” e quindi  ad esempio “dadadadadada”, oppure “papapapapa” o “mamamama”. Si tratta di significati che non hanno nulla di specifico nella sua mente ma sicuramente sarà una gioia per le mamme e i papà sentirci chiamare “mamma” o “papà”.

Intorno ai 10 mesi, il bambino inizia ad avere un linguaggio quasi comprensibile e comprenderà ad esempio frasi come “hai fame?”, “vieni”. Tra i 15 e i 18 mesi imparerà a chiamare i genitori.

Bimbi vivaci

Bimbi vivaci

Bimbi vivaci: urla e schiaffi? Capita per i genitori di avere bambini vivaci, che facciano anche saltare i nervi. Ma come evitare urla e schiaffi? Quando i bambini fanno perdere la pazienza bisogna avere reazioni ragionevoli ed efficaci. Anche se i bambini sono vivaci e…

Scatti di crescita

Scatti di crescita

Gli scatti di crescita: come imparare a riconoscerli? I primi anni di vita sono contrassegnati da dei grandi cambiamenti per il bambino. Da delle fasi in cui il piccolo sviluppa delle nuove conoscenze essenziali a quelle in cui crea delle vere abitudini, che potrebbero presto segnare…

Perchè i bambini non si vogliono lavare?

Perchè i bambini non si vogliono lavare?

Perchè i bambini non si vogliono lavare? Molti bambini sono restii alla pulizia e all’igiene personale. Molti non si vogliono lavare e invogliarli a questa pratica non è semplice, può essere un’ardua impresa ma con l’aiuto di una buona routine e dando valore all’igiene personale…

Routine della nanna

Routine della nanna

Routine della nanna: fondamentale per un neonato Quando si ha un bambino o ci si occupa di un neonato la vera difficoltà è metterlo a letto. La routine della nanna è un processo importante per un bambino. Raccontare una storia della buona notte, dare un…

Inglese per bambini

Inglese per bambini

Inglese per bambini: quando e come iniziare Le capacità di apprendimento dei bambini sono davvero strepitose. L’inglese per i bambini deve essere un gioco, loro imparano molto in fetta, ma c’è anche il rischio che, in poco tempo, la loro attenzione cali. La cosa più…

Parent Coach

Parent Coach

Parent Coach: chi è e che cosa fa Una professione poco conosciuta in Italia ma fondamentale per aiutare i genitori a migliorarsi. Il Parent Coach è letteralmente un allenatore per i genitori, un lavoro che punta a migliorare il compito educativo e non solo dei…

Età prescolare

Età prescolare

Età prescolare Avere un bimbo piccolo, soprattutto se si tratta del primo figlio, può far nascere diversi dubbi nei nuovi genitori che spesso si domandano come educarli e seguirli. In particolare in età prescolare, quella che va dai 3 ai 5 anni, le difficoltà aumentano…