Dal 7 al 13 settembre Vieste si trasforma nella “Capitale dell’Amore”: sette giorni di musica, spettacoli, cultura e iniziative diffuse. Un appuntamento che può diventare anche l’occasione per scoprire il Gargano insieme a tutta la famiglia.
Ci sono viaggi che ricordiamo per un luogo, altri per una fotografia, una canzone o una serata particolare. E poi ci sono esperienze capaci di mettere insieme tutte queste cose.
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È quello che sta accadendo a Vieste, nel cuore del Gargano, dove dal 7 al 13 settembre 2026 torna Vieste in Love, manifestazione giunta alla sua settima edizione e dedicata quest’anno alle tante diverse forme che può assumere l’amore.
Non soltanto quello romantico.
C’è l’amore per la famiglia, per gli amici, per la musica, per la propria terra, per la libertà, per la natura. E c’è soprattutto l’idea di trasformare per una settimana una città intera in un luogo nel quale fermarsi, incontrarsi e condividere qualcosa.
Vieste, una città che con l’amore ha un legame antico
Forse non esiste cornice più naturale.
Vieste porta con sé da generazioni la leggenda di Pizzomunno e Cristalda, una delle storie d’amore più conosciute della tradizione garganica.
Pizzomunno, giovane pescatore innamorato di Cristalda, avrebbe rifiutato le sirene che ogni giorno cercavano di conquistarlo. La gelosia delle creature marine avrebbe così separato i due innamorati, trasformando il giovane nel grande monolite bianco che ancora oggi domina la spiaggia.
Secondo la leggenda, soltanto una volta ogni cento anni Pizzomunno e Cristalda possono tornare ad abbracciarsi.
Una storia quasi da favola da raccontare ai bambini guardando quel gigantesco scoglio affacciato sull’Adriatico.
Ed è proprio partendo da questa identità che Vieste in Love prova ad andare oltre il concetto tradizionale di festa degli innamorati.
Sette giorni, sette modi diversi di parlare d’amore
Il programma dell’edizione 2026 è costruito come un piccolo viaggio.
La settimana si è aperta lunedì 7 settembre con “L’amore per le parole”, tra libri, poesie, letture dedicate anche ai bambini e incontri con gli autori.
Martedì è arrivato invece K-Pop Revolution – Il Musical, con musica, danza e coreografie pensate per raccontare un amore capace di superare confini e generazioni.
Mercoledì Marina Piccola ha ospitato l’Orchestra Filarmonica Pugliese, composta da 36 elementi, per un viaggio attraverso le canzoni di Fabrizio De André.
Giovedì è stata la volta dello Stupor Festival, una serata costruita intorno alla meraviglia, nella quale divulgazione, arte e spettacolo hanno condiviso lo stesso palco.
Venerdì 11 settembre il sorriso è diventato protagonista con lo spettacolo di Valentina Persia.
Il grande weekend finale porta invece a Vieste due appuntamenti musicali particolarmente attesi.
Sabato 12 settembre Rocco Hunt sale sul palco di Marina Piccola per una serata dedicata all’amore per la propria terra, mentre domenica 13 settembre Serena Brancale chiuderà la manifestazione con una serata dedicata alla libertà.
Non soltanto spettacoli: l’amore invade la città
Una delle caratteristiche più interessanti di Vieste in Love è che l’evento non rimane confinato sul palco.
Durante la settimana cittadini, famiglie e turisti possono infatti partecipare a diverse iniziative sparse per la città.
C’è l’Albero dell’Amore, un grande ulivo sul quale lasciare lettere, pensieri, poesie e dediche.
C’è il contest fotografico “L’amore ha mille volti”, che invita ognuno a raccontare attraverso una fotografia la propria personale idea di amore.
E proprio per un bambino quella risposta potrebbe essere molto diversa da quella di un adulto: un abbraccio alla mamma, un animale domestico, il mare, i nonni, un fratello o semplicemente un momento felice trascorso insieme.
Poi ci sono la Kiss Cam, che cerca per le strade gesti spontanei di affetto, e i Love Menu, con ristoranti, pizzerie, gelaterie e attività locali chiamati a interpretare il tema dell’amore anche attraverso il gusto.
Piccoli elementi che trasformano la manifestazione in qualcosa a cui partecipare, anziché semplicemente assistere.
Perché può essere una buona occasione per visitare Vieste con i bambini
Settembre è anche un periodo interessante per scoprire il Gargano in famiglia.
Vieste permette di alternare una passeggiata nel caratteristico centro storico a una giornata al mare, una visita al Pizzomunno o un’escursione alla scoperta della natura che circonda la città.
E per i bambini l’esperienza può assumere quasi la forma di un racconto: il mare, le case bianche del borgo, le leggende, la musica nelle piazze e un grande albero sul quale lasciare un proprio messaggio.
Non servono necessariamente attrazioni costruite appositamente per i più piccoli per creare un ricordo.
A volte è sufficiente offrire loro qualcosa da osservare, raccontare e vivere insieme.
Un significato di “amore” più grande
Ed è probabilmente questo l’aspetto più interessante di Vieste in Love.
Parlare d’amore senza limitarlo alle coppie significa poter coinvolgere anche genitori, figli e nonni.
Amore può essere tenere un bambino per mano durante un concerto.
Può essere fotografare insieme il tramonto sul Gargano.
Può essere scrivere una dedica e appenderla a un ulivo.
Può essere tramandare una vecchia leggenda come quella di Pizzomunno e Cristalda.
Oppure può essere semplicemente decidere di trascorrere qualche giorno insieme.
Perché quando un evento riesce a trasformare una parola così semplice in tante esperienze diverse, forse il messaggio più bello da portarsi a casa è proprio questo:
l’amore non ha un solo volto. E spesso i bambini sono i primi a ricordarcelo.