Pulizie uffici: come funziona la sanificazione

Pulizie uffici: come funziona la sanificazione

Con l’attuale emergenza sanitaria la sanificazione degli ambienti di lavoro non è più una possibilità, ma un vero e proprio obbligo. Le pulizie uffici non si limitano più quindi alla sola rimozione dello sporco ma a una più approfondita eliminazione dei batteri e dei germi che possono profilare in questa zona, soprattutto a causa della presenza di molte persone per diverse ore.

La sanificazione è un procedimento che deve essere eseguito a dovere al fine di poter rispettare tutte le norme vigenti in materia. Proprio per questo motivo è indicato affidarsi a professionisti che adoperino strumenti e prodotti indicati e certificati dal Ministero della Salute e che quindi possano garantire un’effettiva sanificazione dell’ambiente.

Ma come funziona la sanificazione? È una delle domande che più spesso ci viene rivolta e alla quale cercheremo di dare una risposta quanto più esaustiva possibile.

Cos’è la sanificazione degli ambienti

Quando parliamo di sanificazione intendiamo una rimozione profonda di germi e batteri da uno spazio che sia aperto o chiuso. La sanificazione viene effettuata con appositi strumenti e prodotti le cui capacità sono proprio quelle di uccidere i germi.

La sanificazione degli uffici permette di poter vivere in un ambiente più salubre e privo di possibili agenti patogeni che potrebbero compromettere la salute dei dipendenti. Passare diverse ore in un luogo, anche se si tratta di un ambiente aperto ma poco arieggiato, comporta un aumento dell’anidride carbonica qui presente. In queste condizioni, normali e naturali, la proliferazione dei batteri è maggiore.

Non si può evitare di respirare e per quanto la continua areazione dell’ambiente possa essere di aiuto non garantisce la piena riuscita. La sanificazione agisce invece in profondità e grazie ad apparecchiature specifiche riesce a raggiungere anche intercapedini che spesso sottovalutiamo.

Attenzione però! Sanificare non implica per forza pulire, ma questo lo vedremo a breve.

Come si sanificano gli uffici

Affinché la sanificazione sia effettuata accuratamente è necessario procedere per tappe:

  • Prima si pulisce l’ufficio;
  • In seguito si proteggono i dispositivi fissi che richiedono maggiore attenzione;
  • Si rimuovono gli oggetti che potrebbero danneggiarsi;
  • Si procede con la sanificazione per mezzo di attrezzature e prodotti specifici.

Le pulizie uffici, il primo passaggio da effettuare, sono quelle che vengono effettuate di solito all’interno di questi spazi. Attraverso prodotti detergenti si provvede alla rimozione dello sporco superficiale, compresa la polvere che si deposita sulle superfici. Mentre si svolge la sanificazione gli operatori utilizzano appositi macchinari a potenza elevata che potrebbero danneggiare alcuni dispositivi. Si pensi ad esempio a tutti i computer o i server presenti all’interno dell’ufficio. Prima di procedere con la sanificazione vera e propria provvediamo quindi alla messa in sicurezza degli stessi anche qualora si tratti di dispositivi fissi. In seguito si passa alla messa in sicurezza di tutti gli oggetti più fragili ma comunque rimovibili. È un’operazione che possiamo provvedere a compiere senza dover pesare sui lavoratori dell’ufficio.

Solo dopo aver provveduto a tutte queste attenzioni è possibile passare alla sanificazione vera e propria per mezzo di attrezzature e prodotti certificati per l’operazione.

La differenza tra pulizie uffici e sanificazione degli stessi

Abbiamo parlato di pulizia come di un’azione antecedente alla sanificazione. Quindi si tratta di due diverse operazioni?

La risposta è affermativa, come si può dedurre. Pulire un ambiente, infatti non implica sanificarlo e viceversa. La pulizia è infatti un’operazione primaria e quotidiana, volta alla sola rimozione dello strato superficiale dello sporco e che non garantisce la completa eliminazione dei batteri e dei germi causa di malattie come ad esempio il Covid-19.

La sanificazione è volta invece all’eliminazione di questi agenti patogeni mediante l’utilizzo di prodotti chimici più potenti e spesso dannosi per la salute dell’uomo se non correttamente maneggiati. Come anticipato all’inizio di questo articolo, la sanificazione è ormai una procedura obbligatoria e deve essere effettuata come da indicazioni della circolare del Ministero della Salute del 22 febbraio 2020. Questa individua le misure di igiene da prendere nei locali dove siano state presenti persone contagiate da Covid-19, ma anche per la prevenzione di questo.

Quali prodotti si utilizzano per sanificare?

Prima di vedere i prodotti da utilizzare per la sanificazione è importante una piccola precisazione. A seguito dell’emergenza sanitaria questa è diventata una procedura obbligatoria, soprattutto in ambienti che sono stati frequentati da persone affette da Covid-19. Tuttavia non si tratta di un procedimento nuovo e adoperato solo in seguito alla pandemia, ma di un tipo di intervento già utilizzato per rendere migliore l’ambiente lavorativo frequentato.

Come detto però, a seguito dell’emergenza alcune cose sono cambiate, come ad esempio alcuni prodotti da utilizzare. Da sempre, per la sanificazione, si sono adoperati macchinari come le idropulitrici che grazie alla loro pressione e alla possibilità di combinare acqua calda o vapore con prodotti chimici garantiscono una corretta igiene dei luoghi e delle superfici.

Riguardo i prodotti da utilizzare per la sanificazione il Ministero della Salute raccomanda l’utilizzo di ipoclrito di sodio diluito al 0,1%. Si tratta di una soluzione specifica di acqua e candeggina che, se non correttamente maneggiata, rischia di provocare danni anche all’epidermide. Per questo motivo si preferisce che sia maneggiata da un addetto alle pulizie competente.

L’alternativa a questo prodotto, soprattutto per le superfici che potrebbero essere danneggiate dalla candeggina, è l’utilizzo dell’etanolo, ovvero l’alcol etilico concentrato al 75%.

Le superfici su cui prestare particolare attenzione al momento della sanificazione sono quelle di uso comune, come maniglie, tavoli, servizi igienici, finestre, le stesse su cui i germi possono resistere per tempi più lunghi.

Quando invece parliamo di sanificazione dei tessuti, come ad esempio tovaglie, biancheria da letto, tende, queste deve avvenire mediante un lavaggio ad alte temperature, 90° per la precisione, con sapone e acqua e, in base alle caratteristiche del tessuto, va aggiunta candeggina o comunque prodotti a base di ipoclorito di sodio.

Come si sanifica un ambiente infetto da Covid-19

Come abbiamo detto prima la sanificazione p un’operazione che avveniva anche prima della pandemia ma che ora è resa obbligatoria soprattutto in presenza di persone affette da Covid-19. In questo caso cambia qualcosa? Sì, secondo il protocollo sottoscritto tra il governo e le Parti Sociali del 24 aprile 2020. Questo dispone infatti una pulizia e una sanificazione secondo le disposizioni della circolare n. 5443 del 22 febbraio 2020 del Ministero della Salute, oltre che la corretta ventilazione dell’ambiente.

Secondo la circolare, la sanificazione straordinaria dei luoghi o delle aree potenzialmente infette da Covid-19, prevede una pulizia completa con acque e detergenti comuni. In seguito a quest’operazione viene raccomandato l’uso di ipoclorito di sodio al 0,1% e, per le superfici che potrebbero essere danneggiate da questo, l’etanolo al 70% in seguito all’utilizzo di un comune detergente neutro.

Dopo l’utilizzo dei prodotti chimici è necessaria la corretta ventilazione degli spazi poiché questi potrebbero danneggiare la salute respiratoria del personale che lavora all’interno dell’ufficio. Inoltre la sanificazione deve essere operata da un addetto alle pulizie che adoperi tutti i dispositivi di protezione individuale necessari per la sua protezione. Gli stessi DPI, dopo, dovranno essere smaltiti e trattati come materiale potenzialmente infetto.

È necessario ricorrere a ditte esterne per la sanificazione?

È una domanda comune, soprattutto per quanto riguarda ambienti le pulizie uffici molto piccoli che potrebbero ritenere la persa eccessiva. In teoria non è necessario affidarsi a terzi per la sanificazione dell’ambiente di lavoro, sarebbe sufficiente adoperare i prodotti e le attenzioni prima riportate, anche in caso di possibili contagio da Covid-19.

Nella pratica, una sanificazione davvero accurata dello spazio di lavoro, può essere effettuata solo da una ditta del settore che può garantire la corretta riuscita oltra che la certificazione dell’avvenuta operazione.