I litigi sono inevitabili: i fratelli si contendono spazi, giochi e attenzioni. I genitori spesso si trovano nel ruolo di arbitri, ma intervenire sempre rischia di alimentare rivalità. È importante lasciare che imparino a risolvere i conflitti da soli, intervenendo solo quando serve davvero.
Non bisogna mai schierarsi: prendere le parti di uno crea rancore. Meglio proporre soluzioni che valorizzino la collaborazione. Celebrare i momenti di complicità rafforza il legame fraterno.
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Con il tempo, i litigi diventano occasioni di apprendimento. I bambini imparano a negoziare, a rispettare i turni e a gestire emozioni forti. Sono competenze che serviranno anche da adulti.