Bambini schizzinosi a tavola in viaggio: sopravvivenza realistica

Se a casa tuo figlio mangia solo 3-4 cose, immaginare di portarlo in giro per il mondo può farti sudare freddo. La realtà sta in mezzo: non diventerà improvvisamente foodie, ma puoi evitare la guerra.

Prima cosa: non scegliere mete dove il cibo è troppo distante dalle sue abitudini, se sai che è un tema grosso. Fai un passo alla volta.

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In viaggio, lavora di compromessi: in ogni pasto qualcosa di familiare (pane, pasta, patate) e poi un pezzettino di nuovo “da assaggiare senza obbligo”.

Porta qualche “salvagente alimentare” da casa (cracker, biscotti semplici, grissini) per evitare che salti completamente i pasti.

Evita di trasformare ogni pasto in discussione infinita: se è tanto stressante, il rischio è rovinare il viaggio a tutti. A volte meglio lasciar correre un po’ e giocarsi il rientro a casa per tentare nuove abitudini.

Nel tempo, però, vedrai che l’esposizione a cibi nuovi, persone diverse e contesti differenti, qualcosa smuove.